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Centro Studi Sofferenza Urbana

 

 

Bibliografia internazionale annotata

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Benedetto Saraceno

1) Alleyne G, Beaglehole R, Bonita R (2014). Towards evidence based, quantitative Sustaibnable Development Goals for 2030. Lancet online September 19, http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(14)61654-8

 

Dopo il semisuccesso o semifallimento ( è questione di punti di vista) dei Millenium Development Goals che arrivano alla scadenza del 2015 con qualche successo nella area della riduzione della mortalità materno infantile ma anche con molte altre promesse disattese, ora l'ONU deve proporre i Sustaibnable Development Goals for 2030. Per ora ci sono 17 goals e 169 targets che sono in dirittura d'arrivo ma certamente i Governi dovranno ridurre drasticamente questa shopping list. Per quanto riguarda i Goals per la Salute, gli autori suggeriscono di consolidare le aree precedenti della salute materno infantile e delle malattie infettive e di aggiungere come nuova area quella delle malattie croniche non trasmissibili con la inclusione delle malattie mentali. Viene suggerito un indicatore generale di successo che consisterebbe nella riduzione del 40% di mortalità precoce nelle le tre aree identificate.

 


2) Graeber D. Progetto Democrazia. Il Saggiatore, Milano, 2014.


Si tratta di un saggio scritto da un antropologo militante. Graeber insegna Antropologia alla London School of Economics ed è stato un attivista del movimento Occupy Wall Street che nel 2011 per due mesi ha pacificamente protestato a Wall Street contro il potere opaco e pervasivo delle banche e della finanza. La progressiva eclissi della industria e del commercio come generatori di ricchezza e la pervasiva influenza della speculazione finanziaria ha come risultato quello di aumentare la distanza fra poveri e ricchi, aumentare il numero dei poveri e ridurre il governo e lo stato ad essere soci collusi delle lobbies della finanza e delle banche. Il saggio di Graeber prende spunto dalla protesta di Occupy Wall Street per riflettere sul fallimento del modello della democrazia liberale che non rappresenta gli interessi dei molti ma solo quello dei pochi. Senza trasparenza, partecipazione e democrazia nei meccanismi della economia e della finanza la democrazia parlamentare resta un simulacro vuoto che che non solo abbandona il 99% della popolazione senza tutelarlo ma, paradossalmente, non è piú neppure in grado di gestire la crisi che il modello economico della democrazia liberale ha generato.


3) Permanent People'sTribunal. Peoples'Tribunal on Sri Lanka. Permanent People'sTribunal & The International Human Rights Association, Bremen, 2014.


Il Tribunale Permanente dei Diritti dei Popoli è un tribunale internazionale indipendente da qualsiasi autorità di governo che esamina casi di violazione dei diritti umani e dei diritti dei popoli; le sue sentenze hanno autorità morale.Dalla sua fondazione nel 1979 ha pronunciato 40 sentenze. Nel dicembre 2013 il tribunale ha concluso i propri lavori a proposito del massacro della popolazione Tamil in Sri Lanka. Il Tribunale ha giudicato lo Stato dello Sri Lanka e le sue Forze Armate responsabili di genocidio nei confronti della poplazione Tamil che vivono nella parte Nord e Est dello Sri Lanka. Il Tribunale ha concluso inoltre che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti sono stati attivamente complici dell Stato dello Sri Lanka nella esecuzione del genocidio della popolazione Tamil. La sentenza e le innumerevoli prove raccolte nella fase istruttoria sono raccolte nella pubblicazione che quei segnaliamo. La attività del Tribunale rappresenta uno straordinario esempio di democrazia globale reale.

 

4) Levav I, Saraceno B. (2014). Primary Prevention Takes a Leading Role in World Mental Health Action. Eur. J. Psychiat. Vol. 28, N.° 1, (17-21).

 

La prevenzione primaria dei disturbi mentali prevenibili non è mai entrata seriamente a far parte del pacchetto di interventi prioritari di un sistema pubblico di salute mentale. Molto se ne parla ma in concreto o se ne occupano i ricercatori o vi sono alcune esperienze locali e frammentate di qualità assai variabile (dalla eccellenza alla totale insensatezza). E' difficile trovare un sistema pubblico che si faccia carico in modo sistematico, coerente e integrato di mettere in opera le strategie e gli interventi che hanno mostrato ampiamente di essere efficaci e costo-effettivi. L'articolo afferma che la prevenzione primaria deve essere considerata come un diritto fondamentale (tra l'altro recentemente sancito dalla Convenzione delle Nazioni Uniti per i Diritti delle Persone con Disabilità). L'articolo esamina le abbondanti evidenze scientifiche che mostrano come l'abuso nei confronti di bambini e adolescenti abbia un impatto significativo sul loro sviluppo affettivo, cognitivo e sociale: sintomi depressivi, comportamenti distruttivi, fallimenti scolastici, uso di sostanze addditive e condotte suicidiarie negli adolescenti. Gli effetti negativi si possono facilmente protrarre nella età adulta poichè l'abuso lascia tracce permanenti non solo psicologiche ma anche biologiche, cosicché è ragionevole affermare che l'abuso nella infanzia e nella adolescenza contribuisce significativamente alla prevalenza dei disturbi mentali e del comportanento. A fronte di tali evidenze possiamo affermare che altrettante evidenze esistano a sostegno della efficacia e della costo effettività di interventi di prevenzione? La risposta è decisamente positiva in quanto numerosi programmi e strategie di intervento hanno mostrato la capacità sia di ridurre in modo significativo l'abuso in sè sia di ridurne o eliminarne gli effetti negativi a lungo termine: si tratta di programmi rivolti a giovani madri o a giovani coppie di genitori o programmi di intervento diretto sui bambini e gli adolescenti durante il periodo scolare.
La prevenzione primaria puó e deve divenire una priorità dei programmi di sanità pubblica.

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*I testi degli articoli, rapporti, e documenti segnalati da SouqBiblio quando non reperibili attraverso la consultazione delle riviste citate, sono generalmente accessibili attraverso ricerca su Google.

 

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