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Centro Studi Sofferenza Urbana

 

 

Bibliosouq: bibliografia internazionale annotata (numero 4)

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Benedetto Saraceno

1) La Costituzione della Repubblica Italiana (1947).
Si tratta di un testo (non recentissimo!!) ma non sufficientemente noto. Si occupa ampiamente, esaustivamente e mirabilmente di temi quali: democrazia, giustizia, diritti, povertà, vulnerabilità, salute, educazione. Va letto e riletto con attenzione. E anche difeso.


2) Archon Fung (2006 e 2010). Empowered Participation: Reinventing Urban Democracy. Princeton University Press
Come concepire la democrazia al di là della mera elezione libera dei rappresentanti parlamentari? Ossia come costruire la partecipazione diretta dei cittadini nei processi decisionali sulla cosa pubblica? La complessità crescent degli universi amministrativi, finanziari e burocratici esclude di fatto la partecipazione e crea una condizione di subalternità dei cittadini rispetto ai loro rappresentanti.Lo studioso di Harvard Archon Fung documenta e analizza i processi decisionali delle comunità scolastiche dei quartieri poveri di Chicago cosí come delle organizzazioni di polizia di prossimità. Attraverso un organismo partecipativo di base, i Local School Councils e attraverso una riforma denominate Chicago Alternative Policing Strategy, si sono create le condizioni per una partecipazione intense e con reali poteri decisionali da parte delle comunità piú povere della citta in aree strategiche quail la scuola e la polizia.Il libro dimostra in modo convincente che la democrazia puó essere piú sostanziale e radicale della mera costruzione di maggioranze elettorali. Il libro che processi entusiasmanti di gestione di base della cosa pubblica da parte delle comunità possono disegnare artraverso coraggiosi processi di empowerment modelli di democrazia urbana. I rischi di populismo da un lato e tecnocrazia dall'altro possono essere combattuti attraverso radicali processi di devoluzione comunitaria del potere.


3) Ethos Special Issue (2011). Origins and future of Big Society.
file:///C:/Users/benedetto/Documents/209-big-society-series.htm
Ethos è una rivista on-line pubblicata da Serco Group, una società internazionale di servizi che vende servizi a enti pubblici e privati. La rivista Ethos di proprietà di Serco affronta temi di responsabilità sociale ed etica nella prospettiva di una compagnia "profit oriented". Malgrado gli evidenti rischi di commistione fra interessi economici e posizioni culturali e malgrado la ovvia ambiguità implicita nel concetto di "social responsibility" promosso da numerose imprese economiche europee, il livello dei contributi a Ethos è generalmente molto elevato e di notevole interesse per comprendere le derive culturali del liberalismo con preoccupazioni sociali ed etiche. Il numero di Febbraio di Ethos presenta una serie speciale dedicate alla origine, alle implicazioie e conseguenze della nozione di Big Society.
Big Society è stat la idea guida della campagna elettorale del conservatore Cameron, il nuovo manifesto politico, cultural, sociale ed etico dei Conservatori inglesi. Oggi costituisce il programma dell'accordo di legislatura fra Conservatori e e Liberal Democratici. Lo scopo della Big Society è quello di promuovere un clima politico sociale e cultural che aumenti il potere delle comunità locali e degli individui nella gestione della vita pubblica. Si tratta di riappropriarsi di un potere sottratto al diretto controllo dei cittadini dai politici di professione.
Le priorità di Big Society sono:
a) Dare piú potere alle comunità attraverso processi di devoluzione e decentrammento
b) Promuovere iniziative di volontariato organizzato
c) Trasferire il potere dalle istituzioni centrali a quelle locali
d) Promuovere e supportare le cooperative, le imprese sociali, le società di mutuo soccorso e le organizzazioni caritative
e) Aumentare la trasparenza delle azioni del governo centrale
Il primo atto concreto del progetto Big Society è stata la messa a disposizione di un credito di 78 miliardi di sterline a organizzazioni caritative e la trasformazione del 25% di contratti pubblici in contratti affidati al settore del volontariato.
Ovviamente il dibattito intorno a Big Society é a dir poco selvaggio. Da un lato i Conservatori illuminati plaudono alla responsabilizzazione dei cittadini e alla conseguente messa in questione dello Stato Provvidenza e dall'altro i Laburisti denunciano una politica di smantellamento dello stato sociale con la scusa della empowerment dei cittadini. L'estrema destra conservatrice denuncia i troppi soldi dati alle comunità locali e all'associazionismo comunitario, l'estrema sinistra plaude le risorse messe a disposizione delle imprese sociali.
Si tratta di un dibattito fondamentale ove le tradizionali categorie di destra e sinistra servono a poco, le ambiguità inerenti alla idea di compassionate capitalism sono piú che evidenti ma, e va detto con chiarezza, la innovazione rappresentata dalla volontà di decentare la gestione della cosa pubblica da un centro organizzato, istituzionalizzato e puramente pubblico verso una periferia diffusa e mista pubblico-privato, va accolta con interesse e attenzione. La democrazia e i diritti crescono anche a partire da una discussione appassionata e laica sul welfare, la sua irrinunciabilità e i suoi limiti.


4) Linda H. Chaudron, Peter G. Szilagyi, Wan Tang, Elizabeth Anson, Nancy L. Talbot, Holly I. M. Wadkins, Xin Tu, and Katherine L. Wisner (2010). Accuracy of Depression Screening Tools for Identifying Postpartum Depression Among Urban Mothers.
Pediatrics, Mar 2010; 125: e609 - e617.

Uno studio Americano che mostra come la prevalenza della depression post-partum sia piú elevate fra le madri a basso reddito che vivono in contesti urbani periferici. Molte donne sperimentano un transitorio calo dell'umore dopo il parto ma solo una frazione di esse va incontro a un franco episodio depressivo. Negli Stati Uniti il 14% delle neo-mamme sperimenta una depression post-partum ma questa prevalenza è significativamente piú elevata (quasi il 50%) fra le donne afro-americane a reddito basso che vivono in contesti urbani.


*I testi degli articoli, rapporti, e documenti segnalati da SouqBiblio quando non reperibili attraverso la consultazione delle riviste citate, sono generalmente accessibili attraverso ricerca su Google.

 

degli stessi autori:  Aporie dell'empowerment  Ballare la samba pilotando un aereo  Bibliografia internazionale annotata  Bibliografia internazionale annotata  Bibliografia Internazionale Annotata  BiblioSouq: Bibliografia internazionale annotata  Corpo presente  Correlazione fra povertà e disturbi mentali e sue implicazioni su esiti ed erogazione della cura  Decostruire il paradigma della "emergenza migranti"  Descrivere la realtà ma anche cambiarla  Educare alla complessità  Empowerment  I sistemi sanitari non sono disegnati per i bisogni dei cittadini  Il paradigma della sofferenza urbana  La confusione da governare  La speranza come lavoro politico  Perché bisogna dire NO  Resistenze Urbane  Respingere la Ferocia, non i Migranti  Riprendere il cammino verso la felicità  Salute globale, salute locale: un paradigma dei fallimenti della globalizzazione  Salvaguardare i cammini di liberazione  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 2)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 3)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 5)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 7)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata(Numero 9)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 1)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 6)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (Numero 8)  SouqBiblio:bibliografia internazionale annotata  Tempi di assedio  Violenza verbale e paranoia sociale 

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La rivista SouQuaderni si propone di studiare il fenomeno della sofferenza urbana, ossia la sofferenza che si genera nelle grandi metropoli. La rivista promuove e presenta reti e connessioni con le grandi città del mondo che vivono situazioni simili, contesti analoghi di urbanizzazione e quindi di marginalizzazione e di nuove povertà. Il progetto editoriale si basa su tre scelte

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