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Centro Studi Sofferenza Urbana

 

 

Cultura per la Salute Mentale

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Andrea Materzanini

Un modello di inclusione sociale - Cascina Clarabella (Italia)


Due bimbi di sette anni gridano ridendo ai coetanei che stanno salendo sul pullman: "Vogliamo stare qui! Ci stiamo divertendo un sacco!". La maestra li chiama: "Venite bambini, che torniamo a scuola a disegnare come le api fanno il miele, come lievita il pane e cosa c'è nell'orto.".


Una giovane coppia olandese, ospite dell'agriturismo, osserva divertita la scena mentre assaggia il miele di castagno.


E' una sintesi possibile di venti anni di lavoro.
Cascina Clarabella è sede di una Comunità Riabilitativa e di un Centro Diurno di Psichiatria. Ma è anche sede di un agriturismo in Franciacorta, di attività didattiche, di una cantina, di un centro convegni e di molto altro. Ai bimbi ed ai turisti poco importa se abbia o meno la schizofrenia chi tiene in ordine le camere, chi impasta il pane con loro, chi parla di prodotti biologici o di energia pulita. Essenziale è essersi trovati bene.
Cosa ci ha condotto fin qui e come ci siamo arrivati?
Nel 1990, alcuni operatori del Dipartimento per la Salute Mentale di Iseo (Brescia) si confrontarono con i risultati della propria pratica clinica. Le ripetute ospedalizzazioni delle persone più gravi, le frequenti ricadute ed i drop out, che si verificavano nonostante uno stile operativo volto alla ricerca della miglior terapia farmacologica, al sostegno delle famiglie, alla creazione di Servizi accoglienti, ci fecero pensare al senso del nostro lavoro. Quello che pareva mancare ai percorsi terapeutici era uno sbocco lavorativo, un reinserimento delle persone nel mondo reale ed una loro riacquisizione di diritti perduti.
Spinti dai frequenti contatti con il modello triestino, alcuni operatori fondarono la Cooperativa Sociale IS.PA.RO., volta alla creazione di posti di lavoro per persone con patologie psichiatriche. Il nome derivò dalle iniziali dei tre Centri Territoriali di riferimento, situati ad Iseo, Palazzolo sull'Oglio e Rovato.
Il fatto che la Cooperativa nascesse dai Servizi Pubblici, determinò una caratteristica inamovibile nel suo sviluppo: ogni azione evolutiva, ogni fase di ampliamento, ogni percorso di inserimento lavorativo, fu da allora condiviso con gli operatori dei Servizi. Questi ultimi, a loro volta, inserirono nel loro modo di pensare le possibilità terapeutiche insite in percorsi di lavoro e di inclusione sociale. Le persone più gravi, non solo dovevano stare clinicamente meglio, ma proprio da quel punto iniziavano i reali percorsi di cura.
Nel 2001 fu costituita la Cooperativa Diogene, allo scopo di fornire servizi. Grazie alla collaborazione convenzionata con la Azienda Ospedaliera, nel frattempo costituitasi, si attivarono due Strutture Residenziali Riabilitative ed un Centro Diurno. Tranne lo Psichiatra, tutti gli operatori vennero assunti dalla cooperativa. Nel 2003 fu attivata la Cooperativa Agricola Clarabella, creata per sviluppare attività agricole e didattiche coniugate ad uno sviluppo sostenibile.
Nel 2004 le tre Cooperative, IS.PA.RO., Diogene e Clarabella, si riunirono nella Fondazione IS.PA.RO. per il benessere e la Salute Mentale. Nel consiglio di amministrazione della Fondazione è presente l'Azienda Ospedaliera tramite il Dipartimento per la Salute Mentale.
Abbiamo creato strutture differenti perché questa gamma di opportunità offre ai terapeuti ed alle persone una possibilità di scelta del proprio percorso di cura. Un ragazzo psicotico può essere interessato alla coltivazione della terra e, quindi, scegliere di associarsi alla Cooperativa Agricola e lavorare nella produzione di un vino presentato ed apprezzato nelle migliori manifestazioni enologiche italiane. Cosa può significare per un giovane psicotico sentirsi parte essenziale di un ciclo produttivo di successo? In ciascuna delle 80.000 bottiglie prodotte c'è traccia del proprio lavoro.
Un'altra persona può manifestare il desiderio di socialità e chiedere di lavorare nell'accoglienza dell'agriturismo e della attività convegnistica. Altri preferiscono il lavoro di manutenzione del verde pubblico dei Comuni circostanti. Altri ancora scelgono di dare il loro lavoro nell'ambito dell'energia pulita, campo nel quale da diversi anno stiamo dedicando attenzione e risorse: Cascina Clarabella è alimentata da una caldaia a biomasse ed è allo studio la costruzione di centrali che possano produrre e vendere energia ai Comuni.
La sinergia tra il Dipartimento per la Salute Mentale, quindi la struttura pubblica, ed il Privato Sociale è la pietra angolare sulla quale si è costruito un sistema di opportunità. Il rapporto tuttavia non è di dipendenza. Caratteristica essenziale delle attività delle Cooperative è la loro auto-sostenibilità. Essere presenti sul mercato significa avere dei prodotti che non solo reggano il confronto con quelli del mondo profit, ma che richiamino per la loro qualità una clientela che permetta il loro mantenimento. Ciò deve rendere le attività delle cooperative capaci di cambiamenti che si adeguino al mercato attuale. E non solo. La produzione di un prodotto di qualità, sia questo un vino, un olio, un'accoglienza in agriturismo, costringe tutti ad un'assunzione di responsabilità. Ogni persona, pur con una schizofrenia, ha risorse che può utilizzare per la realizzazione di un prodotto di qualità. Nostro compito è quello di aiutarla ad utilizzare queste risorse.
Lavorare in questo Dipartimento significa progettare un percorso di cura altamente individualizzato che ha nel miglior compenso clinico soltanto il punto di partenza. Tutti gli operatori concorrono a far sì che una persona con gravi patologie possa essere messa in grado di mantenere il proprio ruolo sociale.
Nel corso di questi venti anni di attività, il concetto si è evoluto, trascinando con sé la pratica operativa. La creazione di reti costituite da realtà del Territorio, intese come Enti, Comuni, Associazioni ed Imprese, ha portato ad estendere sempre più gli orizzonti. Molteplici sono state le partecipazioni a progetti locali e nazionali. Inoltre, al primo progetto di respiro europeo, nel 2000, ne sono seguiti altri sei, che hanno dato modo al Dipartimento ed alla Fondazione IS.PA.RO., sia di utilizzare risorse economiche per il proprio sviluppo, sia di creare partnerships di utilità e di confronto.
Attualmente il sistema delle Cooperative offre lavoro a 161 persone con diagnosi psichiatriche gravi (74% schizofrenie), 62 di queste hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per tutti costoro, il numero dei ricoveri ospedalieri è diminuito dal 94 al 63%, così come gli interventi a loro carico. Tutti i dati sono a disposizione al Dipartimento.
Ci sentiamo ancora in evoluzione, cercando di mantenere come costante l'idea che il nostro lavoro debba dare valore a ciò che altri scartano. Siano luoghi, abitazioni, materiali e, soprattutto, persone. Attraverso la nostra pratica, cerchiamo di ridare diritti a chi ne è stato privato.
Per ogni informazione, sono consultabili i siti del Dipartimento (www.dsmiseo.it), della Fondazione (www.cascinaclarabella.it) e tutti i links ad essi riferiti.

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Souq è un Centro Studi Internazionale che è parte integrante delle attività della Casa della Carità e studia il fenomeno della sofferenza urbana. La Sofferenza Urbana è una categoria interpretativa dell’incontro fra la sofferenza dei soggetti e la fabbrica sociale che essi abitano. La descrizione, la comprensione e la trasformazione delle dinamiche

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La rivista SouQuaderni si propone di studiare il fenomeno della sofferenza urbana, ossia la sofferenza che si genera nelle grandi metropoli. La rivista promuove e presenta reti e connessioni con le grandi città del mondo che vivono situazioni simili, contesti analoghi di urbanizzazione e quindi di marginalizzazione e di nuove povertà. Il progetto editoriale si basa su tre scelte

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