Nuova pagina 1

 


english English Home Contatti Credits ISSN
2282-5754
 
Centro Studi Sofferenza Urbana

 

 

SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 6)

Nuova pagina 1

 

Benedetto Saraceno

1) GLOBAL RESEARCH NETWORK ON URBAN HEALTH EQUITY (GRNUHE)

 

La Fondazione Rockefeller ha creato una Rete Globale per la Ricerca sulla Salute Urbana e Equità (Global Research Network on Urban Health Equity - GRNUHE - ).La Rete GRNUHE si è costituita a partire dal lavoro della Commissione OMS sui Determinanti Sociali della Salute e ha fra i propri obbiettivi la promozione di una riflessione teorica e scientifica sulla equità, giustizia sociale e salute urbana.La Rete vuole offrire ai paesi in via di sviluppo finanziamenti per ricerca, formazione e assistenza alle politiche che promuovono la salute urbana e giustizia. Michael Marmot dell' University College di Londra è il leader carismatico dell Rete che si costituisce come hub intellettuale e di ricerca per pianificatori, esperti di sanità pubblica, urbanisti, policy makers, ricercatori e organizzazioni non governamentali.

2) Helena Molin Valdés, Aloysius Reg, John Scott, Jaime Valdés Aguayo, Patricia Bittner. How To Make Cities More Resilient A Handbook For Local Government Leaders United Nations UNISDR - Geneva March 2012 . Disponibile online PDF [104p.] : http://bit.ly/MbU7ru

Le grandi agglomerazioni urbane sono specialmente esposte ai rischi connessi ai disastri e alle emergenze complesse: le metropoli sono un fattore di rischio in sè per i disastri e comunque se esposte a disastri presentano rischi specifici.La densità popolazionale, gli insediamenti spontanei in zone a rischio, la gestione irrazionale e spesso irrresponsabile delle risorse idriche, la cattiva gestione dei rifiuti solidi inquinanti sono tutti fattori di rischio specifici delle grandi concentrazioni urbane. La mancanza o la debolezza di governance locali capaci di far fronte alle sfide delle aree metropolitane impediscono la messa in atto di strategie locali per promuovere non solo la risposta al rischio ma anche per ridurne frequenza e intensità. Questo importante documento delle Nazioni Unite formula ipotesi e strategie orientate a ridurre i rischi ambientali urbani e a progettare città piú "resilienti" di fronte a eventi disastrosi.

3) Massimo Bricocoli e Paola Savoldi. Lo spazio del potere. ALFABETA2- Osservatori. Pubblicato . aprile 2011

I due autori cercano di rispondere alla domanda: "Può la città, osservata ponendo attenzione all'organizzazione e agli usi degli spazi di cui si compone, dire delle condizioni d'esercizio di democrazia e cittadinanza che in essa si dispiegano?". La ipotesi dell'articolo è che la riflessione e gli studi urbanistici possano offrire informazioni e stimoli che vanno ben oltre le questioni riconducibili al dominio dell'urbanistica e dell'architettura e dunque consentano la comprensione e la formulazione di ipotesi piú ampie e relazionate al governo della città. Basando la loro ricerca sull'assunto foucaultiano secondo cui "il potere si dispiega attraverso dispositivi molteplici e il disegno degli spazi funziona certamente come un dispositivo efficace le cui implicazioni influiscono sugli assetti dell'ordine sociale" gli autori hanno "osservato" alcuni luoghi della città di Milano che testimoniano dei risultati di politiche urbane più o meno innovative.Gli autori hanno scelto di osservare non la periferia abbandonata dalle politiche urbane, ma piuttosto aree che sono state oggetto di investimenti economici e trasformazioni i cui esiti sono significativi , sia in termini spaziali sia in termini sociali.Nel discutere gli esiti del lavoro condotto sul contesto milanese, Pier Carlo Palermo e Ota de Leonardis offrono una interpretazione che pone al centro questioni di governance della città che sarebbero fondate su scelte amministrative e politiche attraverso lo svuotamento e l'organizzazione specializzata degli spazi, purificati di attività giudicate incongruenti, che agiscono come governo indiretto dei cittadini.

 

4) Gropper M. Daniel, Lawson A. Robert, Thorne T. Jere ,2011. Economic freedom and Happiness. Cato Journal 31,2,237-255.

In uno articolo presentato nella bibliografia internazionale del numero precedente di SouQuaderni( Ott, 2010) avevamo commentato lo stretto legame fra felicità degli individui e qualità della governance del paese in cui essi vivono: la qualità tecnica della governance sembra pesare di piú che la qualità della democrazia che diviene un fattore decisivo solo quando la qualità tecnica della governance abbia raggiunto un livello minimo di accettabilità. L'articolo di Gropper e colleghi analizza invece un campione di 100 nazioni e stabilisce una chiara correlazione fra livelli di felicità di singoli paesi e il Prodotto Nazionale Lordo del paese in esame ed anche il suo grado di libertà economica.

 

*I testi degli articoli, rapporti, e documenti segnalati da SouqBiblio quando non reperibili attraverso la consultazione delle riviste citate, sono generalmente accessibili attraverso ricerca su Google.

 

 

degli stessi autori:  Aporie dell'empowerment  Ballare la samba pilotando un aereo  Bibliografia internazionale annotata  Bibliografia internazionale annotata  Bibliografia Internazionale Annotata  Bibliosouq: bibliografia internazionale annotata (numero 4)  BiblioSouq: Bibliografia internazionale annotata  Corpo presente  Correlazione fra povertà e disturbi mentali e sue implicazioni su esiti ed erogazione della cura  Decostruire il paradigma della "emergenza migranti"  Descrivere la realtà ma anche cambiarla  Educare alla complessità  Empowerment  I sistemi sanitari non sono disegnati per i bisogni dei cittadini  Il paradigma della sofferenza urbana  La confusione da governare  La speranza come lavoro politico  Perché bisogna dire NO  Resistenze Urbane  Respingere la Ferocia, non i Migranti  Riprendere il cammino verso la felicità  Salute globale, salute locale: un paradigma dei fallimenti della globalizzazione  Salvaguardare i cammini di liberazione  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 2)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 3)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 5)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 7)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata(Numero 9)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (numero 1)  SouqBiblio: bibliografia internazionale annotata (Numero 8)  SouqBiblio:bibliografia internazionale annotata  Tempi di assedio  Violenza verbale e paranoia sociale 

Nuova pagina 1
  Sostenitori

Il Centro Studi Souq

Souq è un Centro Studi Internazionale che è parte integrante delle attività della Casa della Carità e studia il fenomeno della sofferenza urbana. La Sofferenza Urbana è una categoria interpretativa dell’incontro fra la sofferenza dei soggetti e la fabbrica sociale che essi abitano. La descrizione, la comprensione e la trasformazione delle dinamiche

Il progetto editoriale

La rivista SouQuaderni si propone di studiare il fenomeno della sofferenza urbana, ossia la sofferenza che si genera nelle grandi metropoli. La rivista promuove e presenta reti e connessioni con le grandi città del mondo che vivono situazioni simili, contesti analoghi di urbanizzazione e quindi di marginalizzazione e di nuove povertà. Il progetto editoriale si basa su tre scelte

Staff

Centro studi Souq   Comitato direttivo: Laura Arduini, Virginio Colmegna (presidente), Silvia Landra, Simona Sambati, Benedetto Saraceno;   Comitato scientifico: Mario Agostinelli, Angelo Barbato, Maurizio Bonati, Adolfo Ceretti, Giacomo Costa, Ota de Leonardis,  Giulio Ernesti, Sergio Escobar, Luca Formenton, Francesco Maisto, Ambrogio Manenti, Claudia
  Editoriali      Teoria in attesa di pratica      Pratica in attesa di teoria      Papers      Bibliografie     

ISSN 2282-5754 Souquaderni [online] © by SOUQ - Centro Studi sulla Sofferenza Urbana - CF: 97316770151
Last update: 20/04/2019
 

[Area riservata]